Tendenze e Trend nel Forex

Tramite l’analisi tecnica i trader studiano l’andamento dei prezzi nel passato con lo scopo di riuscire a prevedere le tendenze future tramite grafici e statistiche.


Questo tipo di analisi si basa sul presupposto che l’andamento dei prezzi riflette il comportamento e la psicologia dei consumatori, e questi tendono a ripetersi nel tempo. L’andamento del mercato dipende dalle decisioni di investimento prese dagli investitori. E i singoli comportamenti degli operatori, per via del cosiddetto “effetto gregge”, tendono a ripetersi nel tempo. Esiste infatti una ciclicità delle fasi di mercato e dell’andamento dei prezzi e ci sono elevate probabilità che gli eventi in futuro si evolvano in modo simile al passato.

La Teoria di Dow sulle Tendenze

Charles Dow, giornalista statunitense che visse nella seconda metà del 1800, che fondò il Wall Street Journal, fu il primo a teorizzare le trendline dei prezzi nel forex e in generale per gli strumenti finanziari. In seguito ad anni di studi sviluppò anche il famoso “Dow Jones”, indice azionario della Borsa di New York.

La Teoria di Dow afferma che il mercato si muove seguendo delle tendenze e che c’è una stretta relazione tra i prezzi e l’asse temporale. Facendo un paragone con le maree, che avanzano e retrocedono per poi continuare la loro avanzata fino al momento in cui il processo si inverte, Dow sostenne che nei mercati finanziari sono riscontrabili sia delle fasi di trend crescente (cioè con massimi e minimi in aumento) che delle fasi di trend decrescente (cioè con massimi e minimi in diminuzione).

Tipi di Trend nel Forex

In base alla teoria di Dow esistono tre tipologie di trend con cui i prezzi fluttuano:

  • Trend primario o principale (major trend), è la direzione lungo la quale si stanno movendo i prezzi. Ci sono oscillazioni ma viene mantenuta la tendenza di fondo. Il movimento può essere un trend rialzista (“bullish”, toro) o ribassista (“bearish”, orso). La durata è variabile, di solito questo trend dura più di un anno.
  • Trend secondario o intermedio (intermediate or medium trend): è il trend intermedio, che rappresenta la fase correttiva della tendenza primaria. Si tratta di movimenti minori opposti alla tendenza principale. Può durare alcuni giorni, settimane o mesi.
  • Trend minori o terziari (minor trend): sono movimenti opporti al trend principale ma di durata molto breve (da pochi giorni fino al massimo di due o tre settimane).
    Per tornare al concetto della marea che aveva ispirato Dow, il trend principale rappresenta la marea, il trend secondario le onde e il trend minore i frangenti.

Come Capire i Trend nel Forex

Ovviamente per quando riguarda la durata, questi dati vanno rapportati al tipo di grafico che si sta analizzando. Gli analisti esperti riescono a localizzare e contestualizzare questi tre trend all’interno dello specifico arco temporale di analisi.

La tendenza primaria è quella di lungo periodo, quella secondaria rappresenta il trend i medio termine e quella minore identifica i movimenti di breve periodo. Quindi ad esempio nel caso di trading intraday sul forex, il trend primario può essere rappresentato dal grafico giornaliero, il secondario dal grafico orario e il terziario dal grafico a 5 minuti.

Per i trader che operano sul forex è fondamentale imparare a leggere i grafici e identificare i trend e i punti di svolta del mercato. Il trend nel forex indica infatti la probabile direzione che i prezzi prenderanno in futuro.

E quando si riesce a identificare una tendenza, bisogna investire in quella direzione. Quindi ad esempio se individuiamo un trend al rialzo su una coppia di valute (esempio EUR/USD), conviene comprare, mentre se individuiamo un trend al ribasso sulla coppia, conviene vendere.

Se in un trend primario notiamo che i massimi e i minimi sono crescenti, allora siamo in un trend rialzista. Se invece notiamo che i massimi e i minimi hanno un andamento decrescente, siamo in una fase ribassista.
Trend rialzista forex


Trend ribassista forex

Come Individuare un Trend nel Forex

Riuscire ad individuare gli indicatori di trend e capire quindi qual è il trend seguito dai prezzi, cioè dai tassi di cambio tra le valute, è molto importante nel forex, in quanto permette di sfruttare al meglio questa informazione dal punto di vista operativo.

Per avere un’inversione di tendenza (detta “reverse”) mentre il trend è rialzista (cioè quando sia i minimi che i massimi sono in crescita) bisogna che i prezzi incomincino a disegnare sul grafico sia un livello massimo che minimo inferiore rispetto a quelli precedenti.

In caso i trend ribassista (cioè sia i minimi che i massimi sono decrescenti) si ha invece un’inversione di tendenza quando il valore mimino e massimo dei prezzi diventano entrambi superiori rispetto a quelli precedenti.

La Trendline

Quindi per individuare la linea di tendenza, si può disegnare sul grafico la “trendline”, che identifica la direzione lungo la quale si muove il grafico dei prezzi. Possono infatti essere presenti delle oscillazioni.

Come si tracciano le trend line? Bisogna disegnare sul grafico che si sta analizzando una retta che unisce i punti di minimo in caso di trend crescente o i punti di massimo in caso di trend decrescente.

Forex trendline


Possiamo quindi definire la trendline come una linea che unisce due o più punti rilevanti su un grafico, e che può essere inclinata positivamente o negativamente e che permette quindi di identificare nel forex un trend rialzista o ribassista in un grafico.

Quindi:

  • se ho un trend rialzista lo noto congiungendo con una linea due o più minimi crescenti. In questo caso si parla di “punti di minimo” crescenti.
  • se ho un trend ribassista lo noto congiungendo con una retta due o più massimi decrescenti. In questo caso si parla di punti di massimo decrescenti.

Uno dei concetti su cui si fonda l’analisi tecnica tramite grafici nel forex è che una volta che si è formata una tendenza, questa rimarrà tale fino a che il trend non si inverte. Quindi, operativamente, fino a quando la trendline è rialzista conviene rimanere al rialzo.

Capire come individuare le trendline è quindi fondamentale per il forex trader in quanto consente di sapere come investire, cioè seguendo il trend principale e rimanendo in posizione fino a che non viene identificato un chiaro segnale di inversione di tendenza. Quindi se la trendline è rialzista, il trader rimarrà in posizione long finché i prezzi non invertiranno la tendenza.

Il Canale

Oltre alla trendline, un altro indicatore utile è la linea del canale. Si tratta di disegnare la parallela della trendline, che serve a individuare un canale all’interno del quale sono contenuti i movimenti dei prezzi. Se i prezzi escono dalla normale oscillazione, cioè escono dal canale, questo potrebbe essere un segnale di inversione di tendenza e inizio di un novo trend.
canale forex


Dal punto di vista pratico, come detto in precedenza, se il mercato segue un trend positivo, conviene adottare una strategia rialzista (andare long) mentre al contrario se il trend è negativo, conviene adottare una strategia ribassista (andare short).